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Sotto il sole di Rivarolo

 

Dal recupero di un vecchio ombrellone ormai in disuso che ormeggiava intorno alle mura esterne della sua cascina in montagna, Daniele Fabiani, con un’operazione quasi dadaista, inserisce questo objet trouvé in un luogo pubblico con l’intenzione di suggestionare l’immaginazione dei presenti, chiamati qui a interagire con la struttura lignea, le figure organiche e l’esplicito richiamo alla natura del Canavese.

 

Sulle asticelle dell’ombrellone sono riportate su polietilene delle forme vegetali di stampo realistico che si dispiegano come pagine di un libro aperto. Questi segni grafici di colore blu vanno letti con la stessa attenzione che si rivolge alla lettura, al fine di permettere un avvicinamento e un’interazione diretta del pubblico con l’artefatto.

Con questo intervento l’artista vuole definire un rapporto organico fra l’astante e l’installazione attraverso l’interazione umana e la percezione falsata della forza di gravità: sono le corde a sostenere l’opera oppure è la stessa opera che si autosostiene? Sono le forze contrastanti della natura a sostenere le architetture dell’uomo o viceversa? O come, più poeticamente, suggerisce lo stesso Fabiani “il legno si relaziona alle corde come una zattera ormai all’osso, in un equilibrio verticale”.

 

 

 

 

 

Il progetto dell’installazione site-specific di Daniele Fabiani nasce dalla residenza per artisti presso Casa Toesca – Areacreativa42.

                                                                                                                                                                                                          Daniele Fabiani (n. 1988 a Berzo Inferiore, Brescia) vive e lavora tra la Val Camonica e Milano.

Nel 2013 ha conseguito la Laurea Specialistica arti visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Tra le sue mostre più recenti Iperuranio, Galleria Daniele Agostini, Lugano, CH (2018); Dopo la tempesta, casa degli artisti, Bienno, IT (2017); Segni contemporanei, Castello Odolfredi, Iseo, IT (2016); Cyclope, identités mediterranéennes, Paris, FR (2015); Ecoismi, l’uomo e le vie della natura, Isola Borromeo, Cassano d’Adda, IT (2015).