Residenze d’artista

RESIDENZE D’ARTISTA 2017:

 

ALESSANDRO LA MOTTA

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ELIAS SANTIS

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PAUL HARVEY 

Allegato di posta elettronica

 

 

 

ARMANDO DE LA GARZA 

Invito Armando

 

 

LUIGI CITARRELLA

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ENRICO MINGUZZI

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ZUZANA PERNICOVA

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Zuzana Pernicova, finalista della III Edizione dell’Art Prize CBM, è in residenza d’artista ad Areacreativa per oltre due mesi.

Per info e appuntamenti con l’artista

info@areacreativa42.com

+39 3351227609

 

RESIDENZE D’ARTISTA PRECEDENTI:

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L’artista Giacomo Montanelli (1996), finalista della categoria UNDER 30 del Premio Carlo Bonatto Minella e più giovane artista selezionato, sarà in residenza d’artista ad Areacreativa42 dal 15 al 30 luglio 2016.

Lavorando con numerosi media, realizzerà una serie di lavori a partire dall’analisi e dalla percezione del territorio e del contesto urbano, secondo la propria sensibilità.

Le opere risultato della residenza verranno poi esposte in una mostra personale con data da definirsi.

 

 

Precedentemente:

 

GENNAIO – FEBBRAIO 2016

L’artista Giacomo Modolo, finalista della II Edizone dell’Art Prize CBM 2013/2014, è stato in residenza d’artista ad Areacreativa42 nei mesi di gennaio e febbraio 2016.

In occasione della residenza sono stati realizzati incontri con l’artista e laboratori didattici, coinvolgendo il territorio.

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Giacomo Modolo (Vicenza 1988) è un giovane artista con il quale Areacreativa42 collabora in maniera continuativa ed intensa da 2 anni, dopo la sua selezione come finalista alla II Edizione dell’Art Prize CBM, con presidente di giuria Vittorio Sgarbi, quando, su più di 800 artisti, Giacomo è stato selezionato tra i finalisti under 30 con l’opera La tregua.

La forte spinta introspettiva di Giacomo ed il suo crescente percorso professionale, hanno motivato Arecreativa42 nel realizzare una prima mostra dal titolo Ricostruzioni e successivamente Portrait’s from K’s diary, che parte dal ricordo e dall’esperienza personale per trasformarsi in una riflessione universale sulla ciclicità della Storia.

La storia, in particolare quella del ‘900, è stata matrice per la sua produzione artistica i cui lavori, in una consapevole rielaborazione e rappresentazione di racconti, esperienze e ricordi che sono stati narrati e successivamente reinterpretati nella contemporaneità. Giacomo è spinto da una profonda curiosità per la Storia, ne è attento conoscitore e ne sviscera i fatti sulla tela o sulle opere su carta, che per lui hanno la stessa importanza delle prime.

Il ruolo dell’artista si trasforma in una figura ambivalente di interlocutore passivo, ma anche di romanziere attivo che con le immagini rende partecipe di ciò che a lui è stato riferito o mostrato.

I movimenti e le posture sono grevi, i corpi pesanti, i volti sfocati sono ipnotici, e vogliono essere guardati. Siamo inevitabilmente spettatori del loro vissuto.

Nel 2015 la pittura di Giacomo ha subito una svolta, attraverso il passaggio da uno studio maggiormente narrativo e rivolto alla ricerca delle immagini di persone, per evolversi in una ricerca estetica, che preannuncia l’unione dei due aspetti.  Le opere dell’artista sono state recetemente esposte alla galleria Curators’ Voice Art Projects di Miami, in occasione dell’importantissima settimana di Art Basel, nonché alla Biennale Internazionale delle opere su carta di Vicenza e saranno presenti nella prestigiosa galleria Cermak Eisenkraft di Praga da gennaio 2016 (in calce si vedano la biografia e l’elenco delle mostre).

I lavori di Giacomo Modolo sono sempre caratterizzati dal miglioramento della tecnica pittorica e dallo studio, attraverso il confronto con il suo maestro e dall’approfondimento delle opere dei grandi artisti, contemporanei e del passato, della tecnica e della composizione.

Le opere su carta, in particolare, lasciano trasparire la potenza della sua pittura e la sua capacità narrativa e di comunicazione, il gusto e la ricerca nei dettagli mai casuali. I volti poi entrano immediatamente in empatia con lo spettatore creando quel legame che spesso ormai nell’arte contemporanea viene meno.

“Rivendicando il concetto di unicità, in un mondo soffocato dalle immagini di una creatività sempre più rivolta alle necessità del mercato, ho scelto di esprimere la mia esigenza artistica principalmente attraverso la pittura e il disegno. Queste discipline mi permettono un diretto contatto con la materia e la completa immersione nei confronti delle te- matiche. Le figure che rappresento sono frammenti di una quotidianità passata, dei cambiamenti radicali della storia e di riflessioni personali sui rapporti tra cultura del passato e di quella contemporanea. Non mi pongo l’obiettivo di trovare risposte a quesiti ideologici o di fondare una nuova versione critica, quanto di porre spunti per una riflessione. Da una parte una realtà romantica, drammatica o mitizzata, come spesso la si racconta dai ricordi, dall’altra la verità, banalizzata dalla vita di tutti i giorni”.    Giacomo Modolo

 

Mostre selezionate

- 2015

Galleria Cermak Eisenkraft, Praga

Papermade Biennale di opere di carta, Palazzo Fogazzaro, Schio, Vicenza

BianconeroAtelier 3 +10, Venezia Mestre

Premium, Curator’s Voice Art Projects Gallery, Miami, Florida

1518, Palazzina Storica Parco Catullo, Perschiera del Garda, Verona

Gold/ Italy, sala espositiva fiera dell’oro di Arezzo

Ghisa Art Fusion, Spazio Shed, Schio, Vicenza

Portraits from K.’s diary, mostra personale, Spazio Punto Ottico, Vicenza

L’abito del male, Centro di cultura La Medusa, Este, Padova

- 2014

Christmas Collection, Casa Toesca, Rivarolo Canavese, Torino

Bodies, Family Banker Office di Banca Mediolanum, Lonigo, Vicenza

Parsing Properties, Palazzo Pisani, Lonigo, Vicenza

Ricostruzioni, mostra personale, Casa Toesca, Rivarolo Canavese, Torino

Guerra e Pace, Polo B55, Vicenza

- 2013

Premio Bonatto Minella, Villa Vallero, Rivarolo Canavese, Torino

Alètheia, Palazzo Pisani, Lonigo, Vicenza

Schorndorf Kunstnacht, Kunstverein, Schorndorf, Germania

Craft of Mind, Sanbapolis, Trento

Al Quadrato, Palazzo Oddo, Albenga, Savona

I Territori della mente, La Qasba/Bocciodromo, Vicenza

ArtItaly, Domagk Ateliers, Monaco di Baviera, Germania

Premio Art Caffè Letterario, Caffè Letterario, Roma

- 2012

Biennale del Disegno, Sofia, Bulgaria

IntuAzioni, Galleria Fluida di Venezia

Peli superflui, Art Night, Accademia di Belle Arti di Venezia, Atelier di Decorazione

7° Premio Internazionale Biennale d’incisione Città di Monsummano Terme, Pistoia

- 2011

Il velo della sposa, Forte Marghera/padiglione 35, Mestre

… et noli contristari, Piccola Galleria U.C.A.I. Brescia

- 2010

Corpo EX/Posto, Accademia di Belle Arti di Venezia, Magazzini del Sale, Venezia

Corpo EX/Posto, Accademia di Belle Arti di Sofia, Bulgaria

- 2009

Il figliol prodigo, Chiesetta di San Zenone, Piccola Galleria U.C.A.I, Brescia

Nuovi orizzonti in laguna, Centro Culturale Borges, Buenos Aires, Argentina

Giacomo Modolo (1988) è un pittore vicentino.
Terminata la formazione artistica al Liceo Martini di Vicenza, consegue la laurea di primo livello in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel febbraio 2011 e, presso la medesima istituzione, la laurea di secondo livello in Decorazione nel febbraio 2013.
 Da sempre grande appassionato del mondo underground, dal 2007 al 2014 è componente della formazione rap/hardcore Superficie Ruvida con la quale produce tre album e nume- rose esperienze live nel territorio nazionale. Attualmente è chitarrista del gruppo post punk Iene-A.
Durante l’anno accademico 2011/2012 svolge attività di tutor presso il laboratorio di Calcografia dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, assistendo, nelle attività didattiche, il prof. Alberti Balletti.
Da novembre 2012 è parte del Collettivo La Qasba ed è impegnato nell’organizzazione di eventi artistico-espositivi.
Partecipa a numerose mostre collettive sia in Italia che all’estero esponendo lavori di pittura, disegno e grafica d’arte, due sono le mostre personali.
Negli anni scolastici 2013/ 2014 e 2014/2015 insegna “Cultura del territorio” presso l’indi- rizzo turistico alberghiero dell’Istituto San Gaetano di Vicenza.
Nel 2013 risulta finalista del Premio Internazionale Bonatto Minella organizzato dall’associazione culturale Areacreativa42 con giuria di Vittorio Sgarbi. Dall’esperienza del premio nasce una collaborazione con Areacreativa42 presso la cui sede, Casa Toesca a Rivarolo Canavese (Torino), sono presenti le sue opere.

 

 

 

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Fotografie di Carmen Cardillo

dal progetto Secret de famille 
Documentazione della residenza d’artista di Clémentine Carsberg

Approda al Centro Culturale Polivalente del Palazzo della Cultura di Catania l’ultima tappa del progetto di Residenza d’artista di Clémentine Carsberg, svoltasi tra ottobre e novembre 2014 presso l’Associazione Culturale Areacreativa42 di Rivarolo Canavese (Torino). Saranno presentati le fotografie di Carmen Cardillo  e il catalogo della residenza d’artista a cura di Karin Reisovà e Martina Furno, Edizioni Mediterraneum.
20 – 26 maggio 2015

L’artista marsigliese ha tratto ispirazione da una stanza del secondo piano di Casa Toesca, sede dell’associazione, per realizzare un’installazione in papier peint nello spazio della limonaia. Secret de famille è il riassunto della meditazione condotta sui segni del tempo che ripercorrono la casa e la carta da parati, nonostante la sua fragilità, è stato il materiale prescelto per far rivivere le memorie, suggerire il ricordo, ed esprimere nuovi significati, intimi e universali al tempo stesso.

La residenza è stata accuratamente documentata dalla fotografa Carmen Cardillo, la quale da alcuni anni collabora con Areacreativa42 e di recente ha inaugurato presso l’associazione la sua personale Alias / Self-portraits (5-30 novembre 2014). La sua presenza discreta e silenziosa, le sue osservazioni e la sua sensibilità sono state di fondamentale importanza per l’artista e di contributo allo sviluppo del progetto. Lei stessa afferma che «nelle dimore antiche, il tempo si prende il tempo per scorrere, la percezione si dilata» e le sue fotografie hanno lo scopo di restituire quel senso di scoperta iniziale, di rivelazione nato nell’incontro con la stanza “in alto”. Grazie alla collaborazione di Marcella Borzì, responsabile del Centro Culturale Polivalente del Comune di Catania (centro realizzato con i fondi della Unione Europea nell’ambito del progetto IART Il polo diffuso per le identità e l’arte contemporanea in Sicilia), e Marilisa Yolanda Spironello, esperta in tradizioni culturali e identità locali, la sequenza fotografica giunge a Catania, terra natia della Cardillo, e sarà preziosa occasione per far rivivere quel segreto di famiglia, dar forma al ricordo, evocare nuove storie… Farci immergere in un luogo “altro”, in una soffitta dove gli oggetti accumulati non sono altro che memorie di carta.

In occasione della mostra sarà attivato un workshop che coinvolgerà nell’allestimento, nell’apertura e nella vigilanza due studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Appuntamento mercoledì 20 maggio alle ore 18 per l’inaugurazione.

Carmen Cardillo è nata a Catania nel 1975. Diplomata nel 1999 presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, nel 2003 consegue il “Diploma di fotografo” presso il Cfp Bauer di Milano e nel 2006 si specializza in “Arti visive e discipline dello Spettacolo” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2008 tiene diversi laboratori di fotografia digitale e linguaggi fotografici, tra cui il corso di “Archiviazione e conservazione della fotografia” presso l’Accademia di Belle Arti di Catania per il biennio specialistico di fotografia. I suoi interessi di ricerca vertono sullo studio dei linguaggi fotografici nelle arti visive. Le sue opere sono all’interno di collezioni private, della collezione di fotografia europea di Reggio Emilia e della collezione Careof // Organization for Contemporary Art.

Clémentine Carsberg, nata nel 1981, vive e lavora nel suo atelier a Marsiglia. Si diploma nel 2004 presso l’École supérieure des Beaux Arts di Marsiglia e prosegue i suoi studi in “Science de l’Art” presso l’Università di Aix-en-Provence sotto la direzione di Alain Chareyre-Méjan. Dal 2003 ottiene diverse borse e prende parte a residenze tra Francia e Italia. Partecipa ormai da alcuni anni agli eventi proposti dall’associazione Château de Servières ed espone in Francia e all’estero. Per le sue installazioni impiega materiali poveri, come la carta da parati, capaci di restituire un ambiente all’insegna della modestia e dell’ironia.

 

5 novembre 2014 – 22 marzo 2015

CLÉMENTINE CARSBERG

Secret de famille – Les angles morts

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Nel periodo in cui Torino dedica massima visibilità all’arte contemporanea con Artissima (7-9 novembre 2014) anche Areacreativa42 apre le sale di Casa Toesca con un doppio appuntamento tutto al femminile. Mercoledì 5 novembre l’artista Clémentine Carsberg, coinvolta nel programma “Residenze d’artista”, concluderà il suo soggiorno in Città con il vernissage della propria installazione nello spazio della limonaia; contemporaneamente si inaugurerà al primo piano la mostra della fotografa Carmen Cardillo.

La cooperazione con Clémentine nasce dalla mediazione dello scultore torinese Cristiano Piccinelli, già ospite presso l’associazione con la mostra Teste migranti (29 maggio – 29 giugno 2014). Il primo incontro tra i due artisti risale al 2013, in occasione della 15a edizione di “Ouverture d’Ateliers d’Artiste” organizzata dall’Association Château de Servières di Marsiglia e ha avuto seguito lo scorso giugno 2014 presso l’atelier del torinese durante “AccaAtelier”, evento annuale che apre le porte degli studi degli artisti al grande pubblico. Acuta osservatrice e grande amante di quelle che lei stessa definisce le «tracce archeologiche», Clémentine ha tratto ispirazione da una stanza del secondo piano di Casa Toesca per la realizzazione di un’installazione in papier peint (carta da parati) nello spazio della limonaia. La carta da parati, tratto distintivo della sua produzione, è il materiale che meglio si sposa con la meditazione condotta sui segni del tempo che ripercorrono la casa, operazione che si riassume nel titolo della residenza Secret de famille – Les angles morts. Tracce discrete, appena suggerite che si caricano di significati universali, senza raccontare una storia troppo precisa. Clémentine ci propone una nuova lettura dello spazio: decorativo, bidimensionale, appiattito, ma allo stesso tempo illusionistico, che nasconde in sé il détachement, l’ironia. Nella vita di tutti i giorni la tappezzeria nasconde, ostruisce la vista, copre le imperfezioni delle superfici murarie. Allo stesso modo Clémentine la usa nelle sue installazioni: come materiale umile, povero, che ha la potenzialità di nascondere il visibile, di uniformare, di confondere l’osservatore e lasciare che sia l’occhio a fare la sua riflessione.

Lo stesso giorno Casa Toesca dedica alla fotografa catanese Carmen Cardillo un’esposizione nelle sale del primo piano. Il titolo Alias / Self-portraits anticipa il tema dell’autoritratto, al quale la fotografa si è dedicata nelle sue ultime ricerche. Gli inizi della collaborazione con Carmen risalgono alla mostra del 2012 È Sicilia… Fermati! a Villa Vallero (Rivarolo C.se), in cui alcune sue opere erano esposte a fianco di quelle di Oriana Tabacco e di Carmelo Nicosia, suo maestro, che così la definisce: «Carmen Cardillo è figlia delle Avanguardie, figlia della disciplina e delle buone letture […] perennemente in bilico tra ragione e sentimenti, generosa». Le sue elaborazioni sono intime “anime fotografiche”, bozze imperfette dalla forma di cappello da muratore, case allungate, aereoplanini di carta. Altre sono frammenti: è il suo volto, la sua identità che si scompone e ricompone, che prende innumerevoli forme, esistenze. Le fotografie di Carmen vanno fuori ad incontrare, a raccontare: «selfies consapevoli, che ti restano dentro, contrapposti al chiasso» afferma Karin Reisovà.

Clémentine e Carmen, due donne piene di interrogativi: una attenta all’incontro con l’ambiente, con le tracce della storia, l’altra impegnata nella ricerca interiore di un senso compiuto.

Grazie alla preziosa collaborazione dei docenti e del giovane assessorato alla cultura della città, nella giornata di mercoledì 5 novembre Casa Toesca sarà aperta già dalla mattina per ospitare i ragazzi delle scuole del territorio coinvolgendoli in workshop di fotografia e collage insieme alle due artiste. La giornata si concluderà con il vernissage delle mostre a partire dalle ore 18.

 

Clémentine Carsberg, nata nel 1981, vive e lavora nel suo atelier a Marsiglia. Si diploma nel 2004 presso l’École superieure des Beaux Arts di Marsiglia e prosegue i suoi studi in “Science de l’Art” presso l’Università di Aix-en-Provence sotto la direzione di Alain Chareyre-Méjan.

Dal 2003 ottiene diverse borse e prende parte a residenze tra Francia e Italia. Partecipa ormai da alcuni anni agli eventi proposti dall’associazione Château de Servières ed espone in Francia e all’estero.

Per le sue installazioni impiega materiali poveri, come la carta da parati, capaci di restituire un ambiente all’insegna della modestia e dell’ironia.

 

25 giugno –  5 luglio 2014

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26 maggio – 9 ottobre 2012

RICCARDO NEGRI “VIVERE PARALLELO”

L’artista ha lavorato per due settimane a Casa Toesca, allestendo nella limonaia un laboratorio di incisione e realizzando una linoleum grafia ispirata al tema “Vivere Parallelo”, titolo della mostra in corso. L’opera è stata stampata in 60 esemplari. Nella fase di stampa sono stati coinvolti gli associati e gli appassionati di incisione che hanno così potuto vedere l’artista direttamente all’opera e sperimentare la tecnica.


 

2 – 13 giugno 2010

MICHAIL SCIGOL “EN PLEIN AIR”

Michail Scigol ha scelto la limonaia di Casa Toesca come atelier. L’artista ha dipinto en plein air, traendo ispirazione dal centro storico della città di Rivarolo Canavese, dalle strade strette, dalle chiese, dal castellazzo e dalla Casa Toesca. Ne sono nate opere che reinterpretano i luoghi caricandoli dell’esperienza personale e della formazione dell’artista. Le luci e le prospettive sono frutto di una ricerca che va oltre al figurativo, in una visione quasi onirica di una Rivarolo insolita, interpretata dagli occhi di un artista ucraino. L’esperienza è terminata con l’incontro tra Scigol ed il pubblico, i giornalisti e l’amministrazione comunale. La mostra è continuata per due mesi nelle sale di Casa Toesca.


27 Marzo – 25 Aprile 2010

SERGE VAN DE PUT “ALONG THE ROAD”

L’artista belga Serge Van de Put è stato ospite di Areacreativa42 durante le fasi di allestimento della mostra “Along the road” e nella limonaia ha posto le basi del suo atelier. Mentre nel giardino  l’incredibile l’elefante realizzato in pneumatici  a grandezza naturale ha attratto più di 10mila visitatori, nel laboratorio è nato un piccolo topolino creato appositamente da Van de Put. L’artista, con la sottile ironia che caratterizza le sue opere, ha collocato il topolino davanti all’elefante! Con il cutter, il trapano e pochi strumenti “da officina”, ha modellato i pneumatici di biciclette e moto con una capacità di interpretazione unica nel suo genere. La realizzazione dal vivo è stata prova della sua genialità e capacità di esprimersi attraverso un materiale inusuale. A proposito del viaggio dell’elefante: da Anversa alla Biennale di Venezia, poi al Porto Antico di Genova sino ad Areacreativa42, ora al Castello di Cannes Napoule.