CLÉMENTINE CARSBERG
Secret de famille – Les angles morts

Residenza d’artista
5 novembre 2014 – 22 marzo 2015

Nel periodo in cui Torino dedica massima visibilità all’arte contemporanea con Artissima (7-9 novembre 2014) anche Areacreativa42 apre le sale di Casa Toesca con un doppio appuntamento tutto al femminile. Mercoledì 5 novembre l’artista Clémentine Carsberg, coinvolta nel programma “Residenze d’artista”, concluderà il suo soggiorno in Città con il vernissage della propria installazione nello spazio della limonaia; contemporaneamente si inaugurerà al primo piano la mostra della fotografa Carmen Cardillo.

La cooperazione con Clémentine nasce dalla mediazione dello scultore torinese Cristiano Piccinelli, già ospite presso l’associazione con la mostra Teste migranti (29 maggio – 29 giugno 2014). Il primo incontro tra i due artisti risale al 2013, in occasione della 15a edizione di “Ouverture d’Ateliers d’Artiste” organizzata dall’Association Château de Servières di Marsiglia e ha avuto seguito lo scorso giugno 2014 presso l’atelier del torinese durante “AccaAtelier”, evento annuale che apre le porte degli studi degli artisti al grande pubblico. Acuta osservatrice e grande amante di quelle che lei stessa definisce le «tracce archeologiche», Clémentine ha tratto ispirazione da una stanza del secondo piano di Casa Toesca per la realizzazione di un’installazione in papier peint (carta da parati) nello spazio della limonaia. La carta da parati, tratto distintivo della sua produzione, è il materiale che meglio si sposa con la meditazione condotta sui segni del tempo che ripercorrono la casa, operazione che si riassume nel titolo della residenza Secret de famille – Les angles morts. Tracce discrete, appena suggerite che si caricano di significati universali, senza raccontare una storia troppo precisa. Clémentine ci propone una nuova lettura dello spazio: decorativo, bidimensionale, appiattito, ma allo stesso tempo illusionistico, che nasconde in sé il détachement, l’ironia. Nella vita di tutti i giorni la tappezzeria nasconde, ostruisce la vista, copre le imperfezioni delle superfici murarie. Allo stesso modo Clémentine la usa nelle sue installazioni: come materiale umile, povero, che ha la potenzialità di nascondere il visibile, di uniformare, di confondere l’osservatore e lasciare che sia l’occhio a fare la sua riflessione.
Grazie alla preziosa collaborazione dei docenti e del giovane assessorato alla cultura della città, nella giornata di mercoledì 5 novembre Casa Toesca sarà aperta già dalla mattina per ospitare i ragazzi delle scuole del territorio coinvolgendoli in workshop di fotografia.